HONDA ST125 DAX 2024

Aggiornamenti modello 2024: ad un anno dal rilancio e con un riscontro del pubblico a dir poco entusiastico, la simpatica ‘minibike’ di Honda affianca alla confermata livrea ‘Pearl Nebula Red’ il nuovo ‘Pearl Glittering Blue’. Caratteristiche tecniche invariate.

Introduzione

Le mini-bike Honda sono quanto di più divertente e fuori dagli schemi si possa trovare oggi nel mondo delle 125. Il Monkey tocca il cuore dei nostalgici degli anni ’70, offrendo al tempo stesso un mezzo di trasporto moderno, compatto e divertente per i rider di tutte le età. La MSX125 Grom risponde alle esigenze di personalizzazione e voglia di uscire dagli schemi della “Generazione Y”, ma rappresenta anche una pit-bike perfetta per muoversi nel paddock delle competizioni sia auto che moto.

Nel 2023 un nuovo modello si è aggiunto alla famiglia. Si tratta del nuovo ST125 Dax, autenticamente ispirato all’originale del 1969*, ma con telaio, motore ed ergonomia delle moto del 21° secolo. Una versione più recente aveva già fatto la sua comparsa tra il 1995 e il 2003 sul mercato giapponese ma il successo delle altre mini-bike Honda sul mercato europeo ne ha accelerato il ritorno, forte di un fascino birichino e di uno spirito scanzonato che lo rendono oggi ancora più desiderabile.

Il rilancio di questa mini‑moto naturalmente punta anche sull’effetto nostalgia, stuzzicando l’interesse dei motociclisti con qualche anno in più che potrebbero essere affascinati dal ritorno di una moto amata in gioventù. Ma al fascino dello stile “retrò”, soprattutto se autentico, non sfuggono nemmeno i più giovani. Sono le particolarità dello stile a fare la differenza e il Dax ne ha da vendere, a partire dalla forma iconica del suo telaio a T, che ne ha ispirato anche il nome. La monoscocca, che si estende dal sedile fino al manubrio e poggia su cerchi da 12 pollici, ricorda infatti la forma del simpatico bassotto tedesco, Dachshund appunto, o “Sausage Dog” come lo chiamano gli inglesi.

Unico, semplice, pratico e divertente: il caro vecchio Dax di Honda è tornato sul mercato per chi vede nella moto un’espressione della propria personalità

Panoramica del modello

L’ST125 Dax non tradisce il carattere essenziale del progetto originale. Il serbatoio è inserito direttamente nel telaio monoscocca, mentre la forcella a steli rovesciati da 31 mm, i doppi ammortizzatori posteriori e i cerchi da 12 pollici con pneumatici massicci garantiscono un’eccezionale maneggevolezza e un’ottima risposta delle sospensioni. L’azione frenante è affidata a freni a disco con ABS all’anteriore.

Robusto ed efficiente, il motore a 4 tempi da 124 cc, monoalbero (SOHC) a 2 valvole, eroga la potenza in modo lineare e fluido. Il cambio a quattro rapporti è gestito da una frizione centrifuga che rende superflua la leva al manubrio e unisce la semplicità della trasmissione automatica al divertimento del cambio a pedale.

Dotato di luci full-LED, è equipaggiato con un display circolare LCD retroilluminato di immediata lettura. Per il passeggero c’è anche un pratico maniglione d’appiglio cromato.

Per il 2024 l’ST125 Dax è disponibile in Italia in due colorazioni:

  • Pearl Nebula Red
  • Pearl Glittering Blue NEW!

Caratteristiche principali

Stile e telaio

  • Telaio a T in acciaio stampato, punto di forza estetico e dinamico
  • Forcella a steli rovesciati da 31 mm, doppi ammortizzatori e cerchi da 12 pollici
  • Freni a disco idraulici anteriori e posteriori con ABS anteriore
  • Luci full-LED e quadro strumenti con display LCD retroilluminato

Nonostante le dimensioni compatte, il Dax è ben proporzionato per offrire spazio sufficiente a due adulti.

Il telaio è il fulcro dello stile: tutti gli elementi sono fissati ad esso o contenuti al suo interno, per conferire al Dax il suo inconfondibile look retrò, a cui contribuiscono anche altri componenti, come la possente doppia sella, con un’altezza di appena 775 mm, il manubrio cromato in posizione rialzata e lo scarico rialzato ispirato alle dirt‑bike degli anni Settanta con paracalore forato e cromato. Al centro del telaio campeggia una striscia nera con l’originale scritta “Dax” accanto al tradizionale logo dell’ala Honda che ne rimarca la speciale eredità. A completare il look, il tocco di classe dell’immagine stilizzata del bassotto.

All’anteriore spicca il parafango cromato posizionato sotto l’evocativo faro circolare, composto dai caratteristici LED rotondi che conferiscono ulteriore fascino alle luci, mentre gli indicatori di direzione (con funzione anche di luci di posizione) trovano la loro collocazione perfetta a metà altezza tra gli anabbaglianti e gli abbaglianti. Il quadro strumenti compatto è composto da un display LCD rotondo retroilluminato, mentre le luci posteriori, anch’esse a LED, richiamano le linee di quelle anteriori.

La pratica maniglia cromata offre sostegno al passeggero, mentre il carter ripara la catena dalle intemperie evitando che vi si impiglino indumenti non aderenti. Un portapacchi posteriore è disponibile come optional.

Fedele all’estetica originale, l’iconico telaio a T è realizzato in acciaio stampato con tecniche moderne e ospita al suo interno il serbatoio. L’inclinazione del cannotto di sterzo e l’avancorsa sono impostate, rispettivamente, a 24,9° e 84 mm, con interasse di appena 1.200 mm. Il peso con il pieno di benzina è di 107 kg.

La forcella a steli rovesciati da 31 mm assicura una risposta morbida delle sospensioni e, in combinazione con l’ampio manubrio rialzato, garantisce una maneggevolezza assoluta. La regolazione dei doppi ammortizzatori è garanzia di una perfetta dinamica di guida anche con un passeggero a bordo. I cerchi neri da 12 pollici montano pneumatici massicci con sezione di 120 mm sull’anteriore e 130 mm sul posteriore, per garantire una aderenza sicura senza compromettere l’agilità.

L’azione dei freni è regolata dall’ABS a un canale, sulla ruota anteriore. Le pinze idrauliche anteriori e posteriori agiscono rispettivamente su dischi del diametro di 220 mm ant. e 190 mm post.

Motore

  • Motore di 124 cc, monoalbero a 2 valvole, raffreddato ad aria
  • Potenza di 9,4 CV (6,9 kW) e coppia di 10,8 Nm
  • Comoda frizione centrifuga automatica e cambio a quattro rapporti
  • Consumi di 66,7 km/l (ciclo WMTC)

Ripreso dal Super Cub C125, che primeggia per efficienza e affidabilità, il motore dell’ST125 Dax presenta una corsa relativamente lunga e un rapporto di compressione abbastanza elevato, pari a 10:1, con alesaggio di 50 mm e corsa di 63,1 mm. La potenza massima è di 9,4 CV (6,9 kW) a 7.000 giri/min e la coppia massima è pari a 10,8 Nm a 5.000 giri/min.

Grazie alle sue generose prestazioni, il motore è in grado di offrire una velocità di crociera di 90 km/h anche con passeggero a bordo, con un’accelerazione brillante e un’ottima ripresa fin dai bassi regimi, caratteristiche che si fanno particolarmente apprezzare negli spostamenti in città.

Il lato sinistro della moto si contraddistingue per l’airbox di forma ovale, con filtro e condotto di collegamento che garantiscono un flusso d’aria cospicuo all’aspirazione del motore, per offrire una risposta dell’acceleratore consistente e una divertente guidabilità. Lo scarico rivolto verso l’alto richiama alla mente gli indimenticabili modelli degli anni ’70. Per garantire il rispetto dei limiti delle emissioni c’è un singolo catalizzatore: grazie alla precisione delle mappature e all’efficienza della combustione, la conformità EURO5 è assicurata.

Anche la trasmissione rispecchia il carattere rilassato e spensierato di questa mini-bike, con un cambio a 4 rapporti (con folle in basso) gestito tramite una frizione centrifuga che elimina la necessità della leva al manubrio. A veicolo fermo, è sufficiente inserire la marcia con la leva a pedale e poi dare gas per partire: la frizione centrifuga entra automaticamente in funzione e continua a farlo ad ogni cambio marcia, sia in inserimento che in scalata.

L’adozione di tecnologie a basso attrito, come il cilindro disassato e la distribuzione con bilanciere a rullo, assicura un consumo sbalorditivo, pari a ben 66,7 km/l (ciclo WMTC), che si traduce in un’autonomia di circa 250 km con un pieno da 3,8 litri.

Le origini del Dax

In risposta alle richieste dei mercati europei e americani, nel 1967 fu lanciata la Monkey Z50M come “moto da tempo libero”. Nonostante fosse molto apprezzata soprattutto in America, sia dagli adulti che dai bambini, in virtù dell’altezza regolabile della sella e del telaio pieghevole che ne consentiva il trasporto in auto, nel 1969 Honda America richiese una moto più grande per i suoi clienti, che mantenesse comunque lo spirito della Monkey.

Dopo una visita negli Stati Uniti per comprendere meglio le esigenze del mercato, i tecnici presero ispirazione dal telaio a T della CS90, molto diffusa in Giappone, e svilupparono il Dax: una mini-bike più bassa e più compatta rispetto alla Monkey, che offriva una posizione di guida più rilassata e permetteva di viaggiare anche in due. Serbatoio, cablaggio e tutta la componentistica erano alloggiati nel telaio a T per dare vita a una moto dal design semplice, diventato nel tempo iconico.

Le tappe importanti di Dax

1969 – ST50/70 Dax Honda

Costruito per essere esportato in Europa e negli Stati Uniti, il Dax originale era stiloso, agile e facile da guidare: una promessa di puro divertimento capace di conquistare un vasto pubblico, dai biker duri e puri ai motociclisti della domenica. Questo è stato il modello che ha lanciato il turismo su due ruote.

Il motore era basato sul comprovato Super Cub, con l’aggiunta di alcune modifiche all’impianto di aspirazione e di scarico per aumentare la coppia ai regimi medio-bassi.

Disponibile in due cilindrate, 50 cc e 70 cc, il Dax montava una frizione centrifuga automatica con cambio a 3 rapporti, sospensioni anteriori telescopiche, sospensioni posteriori idrauliche e pneumatici a sezione larga con un battistrada dal design unico, per migliorare la stabilità e la maneggevolezza anche in fuoristrada.

1972 – ST90 Mighty Dax

Il modello ST90 Mighty Dax era dotato di un telaio a T più rigido, manubrio da ‘mini-ape’ più ampio e più verticale, in stile custom, parafango anteriore montato in alto e un motore di cilindrata maggiore che aumentava l’accelerazione e rendeva la moto più veloce. I nuovi cerchi da 14” venivano forniti con pneumatici semi-fuoristrada per migliorare la maneggevolezza e la stabilità anche sui terreni accidentati.

1973 – CY50 Nauty Dax

Destinato prevalentemente al mercato dei veicoli leisure, il Nauty Dax era pensato per offrire un livello ancora superiore di prestazioni e stabilità in fuoristrada. Le modifiche alla fasatura delle valvole e alla trasmissione finale, ora a 4 rapporti, avevano permesso di incrementare la coppia ai regimi medio-bassi. Rinnovato su più fronti, dallo scarico, al serbatoio, ai carter laterali, fino all’esclusivo fanale rettangolare, Nauty Dax si presentava anche con una sella a gradino e una nuova livrea originale. Grazie al nuovo telaio a diamante, leggero e rigido, e agli pneumatici balloon, anche i viaggi sui terreni sconnessi non erano più un problema.

1995 – ST50 Dax

Dopo 14 anni, Dax fece ritorno sul mercato giapponese. Ai dettagli di design iconici rimasti inalterati, come il telaio in acciaio stampato, le sospensioni telescopiche, l’ampio manubrio pieghevole, il parafango cromato, il silenziatore e gli pneumatici block, si aggiungeva una nuova sella più lunga. Il motore da 50cc era dotato di tendicatena automatico a camme e accensione magnetica per facilitare l’avviamento. La produzione del modello ST50 Dax venne definitivamente interrotta nel 2003, dopo otto anni consecutivi.

2022 – ST125 Dax 2023

Pronto a lanciarsi alla conquista delle strade europee con il suo potente motore da 124cc, il cambio a quattro rapporti e la frizione centrifuga, il Dax torna ad allietare gli appassionati delle mini-bike Honda, insieme ai modelli Monkey e MSX125 Grom.

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